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La Chiesa Parrocchiale
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L'Acqua di Colonia

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Chiesa Parrocchiale


La Chiesa
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La parrocchia di Santa Maria Maggiore, come risulta da una pergamena del 1022, è indubbiamente anteriore al mille (probabilmente nell'anno 821). Nulla però sappiamo della prima chiesa; possediamo tuttavia frammenti del secondo tempio di stile lombardo primitivo con motivi architettonici ed ornamentali assai importanti. Questo tempio fu poi ingrandito ed allungato nel corso nel 1500.

Nel 1700 lo spirito innovatore fece distruggere quasi dalle fondamenta il vecchio edificio, risparmiando soltanto la parte esterna dell'abside.

L'attuale chiesa ad una sola navata di stile corinzio venne costruita tra il 1733 e il 1742 su disegno del Tubiotti e, quasi interamente, a spese di Gioanni Paolo Feminis di Crana, l'inventore dell'Acqua di Colonia.

E'dedicata alla Vergine Assunta e contiene pregevoli affreschi di due grandi pittori vigezzini: Lorenzo Peretti di Buttogno e Giuseppe Mattia Borgnis di Craveggia.

L'atrio principale con l'ASSUNZIONE DELLA VERGINE è opera del Peretti.

Il grande affresco di oltre quattrocento figure della cupola centrale, che rappresenta la GLORIA DI MARIA IN CIELO, il bacino sopra il presbiterio raffigurante CRISTO E CORO DI ANGELI MUSICANTI IN ATTESA DELLA BEATA VERGINE e la pala dietro l'Altar Maggiore con l'ASSUNZIONE sono invece del Borgnis, come pure i due grandi affreschi sui muri laterali del presbiterio, riproducenti la NASCITA e il TRANSITO DELLA BEATA VERGINE MARIA.

Appena entrati, sul lato sinistro, troviamo il Battistero costituito da una grande vasca monolita in serpentino, sorretta da un plinto e colonna e sormontata da una cupoletta in legno intarsiato in stile tardo gotico.

La Cupola
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Segue il primo altare dedicato alla Madonna di Re. Nel lato destro della cappella è murato un prezioso tabernacolo, in marmo, di puro stile rinascimento, scolpito da Lorenzo Arrigoni di Pavia nel 1535. È formato da due larghe lesene finemente scolpite in cui figurano due candelabri simmetrici con fiorami e palmette, e da due lesene minori che sostengono un archetto che racchiude la nuda figura del Salvatore.

L’interno è formato da tre piccole nicchie con voltina a crociera. Proseguendo, troviamo l'altare della Madonna del Rosario: l'affresco centrale risale alla seconda metà del secolo XVmo, mentre le quindici formelle, raffiguranti i Misteri del Rosario sono opera del Borgnis. Segue l'altare dedicato al Santissimo crocefisso; la scultura lignea del Cristo Deposto è opera di Carlo Mattei, insegnante alla Scuola di Belle Arti "Rossetti Valentini" di Santa Maria Maggiore. L'imponente Altar Maggiore, con tempietto, in marmo, di stile classico, fu donato dal Sig. Stefano Mellerio nel 1848. Scendendo, sulla destra, il primo altare è dedicato agli Angeli Custodi. È in marmo, in stile classico, e la pala rappresentante l'Angelo Custode è opera del Borgnis. Segue l’altare dedicato a S. Carlo Borromeo, dove si conserva un prezioso busto d'argento contenente la Reliquia del Santo, donata l'8 aprile1627 dal Cardinale Federico al popolo di Santa Maria Maggiore e della Valle Vigezzo. L'ultimo altare è dedicato alla Vergine Immacolata. Il Campanile è l'unico edificio medievale che vanti la Valle Vigezzo. Esternamente si possono ancora vedere, ad ogni piano le fasce ad archetti pensili; nell'interno si nota la sua struttura romanica alla base con finestre monofore nei primi due piani, bifore nel terzo e trifore nel quarto.


Il campanile
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La Chiesa
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